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IMG_2973Non solo espresso

Non solo espresso

In Turchia e in tutto il Medio Oriente è molto diffuso il caffè turco, una particolare preparazione che risale al ‘500.

Si prepara nel cezve, un tipico bricco di rame e ottone con un lungo manico, dove il caffè viene lasciato in infusione insieme all’acqua.

Per ottenere un perfetto caffè alla turca è necessario procurarsi del caffè macinato molto fine. In origine si utilizzava un macinino di ottone, così da ottenere una polvere impalpabile. Caratteristico del caffè turco è, infatti, il deposito sul fondo della tazzina… il cosiddetto “fondo”, che alcune persone (poche perché noi, incuriositi, abbiamo provato a cercarle invano) sanno “leggere”.

Il caffè alla turca si beve in tazzine basse e piccole, quando la polvere è completamente depositata. Per questo il rito del caffè prevede lentezza… occorre dargli il tempo di rilassarsi insieme a noi.

Nei Cafè vi chiederanno il grado di intensità zuccherina che desiderate (amaro, medio, dolce), dal momento che viene servito già zuccherato.

E’ possibile aggiungere al caffè spezie come cannella o cardamomo.

Uno dei modi migliori per assaporarlo è entrare in uno storico caffè in città… ce ne sono molti, ma noi vi segnaliamo Ravouna Coffee & Bar in Istiklal Caddesi ad Istanbul, un piccolo locale dei primi del ‘900 in perfetto stile Art Nouveau. Oltre a degustare un buon caffè turco (o un espresso), qui è possibile anche acquistare set da caffè in fine porcellana made in Turkey, elegantemente decorati.

Se desiderate saperne di più sul caffè turco, consigliamo il libro “Turkish coffee” scritto da Kemalettin Kuzucu e M. Sabri Koz, edito da YKY (2013).

Per chi proprio non cede alla tentazione del caffè, una valida alternativa è il CAY, ovvero il tè.

Offerto dai negozianti e commercianti di bazaar durante una trattativa con i clienti, oppure in una accogliente abitazione, il tè è un rito importante quanto il caffè, anch’esso simbolo di ospitalità e cortesia.

Come avrete capito, in Turchia ogni occasione è buona per una pausa di relax.

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Take it easy!

Siamo onesti… complici gli  impegni lavorativi, la palestra all’ora di pranzo e la vita sempre più frenetica, sono pochi i giorni in cui è possibile concedersi un pasto “in santa pace”.

Il cibo per molti è pura necessità, ma è bene che tutti (non solo gli appassionati come noi) siano consapevoli di ciò che mangiano e soprattutto siano appagati dal pasto che consumano.

Come? Usando i 5 sensi. Apparecchiare con cura, evitare di mangiare in fretta, disporre con cura gli alimenti sul piatto, oltre che appagare la vista e conquistare tempo per se stessi, costituiscono un buon punto di partenza. Annusare ciò che si ha nel piatto, poi, è un modo per conoscere meglio il cibo e per appagare l’olfatto, influenzando lo stimolo della fame

Quando è possibile è bene preparare cibi in casa, utilizzare alimenti freschi e di stagione, preferire le spezie al sale per insaporire i cibi… sono ottime per la salute e contrastano il senso di fame.

Masticare lentamente, osservare ciò che si mangia e non farsi distrarre dalla televisione… sono gesti che hanno effetti positivi sul senso di sazietà.

Come dice la nostra amica turca Meldan: “NON SI MANGIA PER VIVERE MA SI VIVE PER MANGIARE”.

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