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Focaccia di Recco = Da O Vittorio

La “Focaccia di Recco col Formaggio”, chiamata semplicemente “focaccia al formaggio” è un prodotto da forno ottenuto da un impasto di farina di grano tenero, olio extravergine di oliva (rigorosamente italiano), acqua e sale, farcito con la crescenza.

C’è un posto a Recco dove si percepiscono la qualità e la tradizione che accompagnano questo prodotto. Il secolo e mezzo di tradizione e le 5 generazioni dei Bisso che si sono succedute ed hanno fatto della piccola casa-osteria “Chioso del Vastato” l’elegante e caldo locale di oggi, la “Trattoria da O Vittorio”.

Appena entrati nel locale ci si lasciano alle spalle le ore di coda in autostrada, l’affannosa ricerca del parcheggio e la lunga settimana lavorativa: l’accoglienza è sempre sorridente e subito la sensazione è quella di essere riconosciuto come un amico.

L’offerta è ampia e molto tradizionale: dai pansoti al sugo di noci, alla torta pasqualina, ai frisceu (frittelle di verdure), ai corzetti (pasta tipica di forma rotonda condita generalmente con pesto). A partire da … la cucina ligure non è più solo verdure e impasti, ma accoglie l’offerta del mare. Non è difficile entrare nel locale e trovare in bella vista un grosso pesce appena pescato nel mare di Recco.

Ma la regina di Recco e di questo locale è certamente la Focaccia col Formaggio. In origine la si preparava solo in occasione delle festività novembrine. Venivano impastati insieme farina, olio e formaggette fresche d’alpeggio. Quando entrò a far parte del menù quotidiano, negli anni Cinquanta circa, si dovettero sostituire le formaggette d’alpeggio con la crescenza prodotta con il latte delle vallate liguri.

Il successo fu dirompente e negli anni venne imitata e rivisitata più volte, tanto che nel 2005 i produttori recchesi costituirono il Consorzio Focaccia di Recco col Formaggio. Ciò ha definito zone e metodi di produzione, oltre che un ferreo disciplinare per poter ottenere il riconoscimento IGP.

E’ evidente dal ridotto elenco ingredienti che questa specialità è priva di lievito, quindi facilmente digeribile ed allontana la sensazione di gonfiore che la focaccia classica o la pizza portano con sè.

Sfornata continuamente, quindi sempre calda, croccante all’esterno ed estremamente cremoso (e godurioso) il formaggio all’interno.

Viene cotta in grandi teglie (“testi”) del diametro di circa 1 metro, la stessa della farinata. La focaccia viene poi tagliata e porzionata direttamente in sala sotto gli occhi curiosi (e l’acquolina alla bocca) dei clienti.

Ottima la versione senza glutine… Ve lo dice chi ne ha provate tante!

Come la focaccia, anche il locale non è esattamente quello di un tempo, ma di esso conserva le varie sale che sono state aggiunte man mano. Troviamo, così, il “Salone delle Feste”, la “Sala del caminetto”, la “Sala dei limoni”, la “Veranda” affrescata con soffitti a volte ed il “Giardino” con le sue cupole. All’interno trovano posto foto storiche del locale e della famiglia… un ambiente caldo e accogliente, dove si ha voglia di ritornare.

I gemelli Gianni e Vittorio, due simpatici signori con baffi e sorriso, attuali gestori, lavorano nel rispetto della tradizione e dell’accoglienza che ha portato il locale ad esser frequentato da personaggi illustri del mondo dello spettacolo e della ristorazione. Nel 2007 la “Trattoria da O Vittorio” è entrata a far parte dei Locali Storici d’Italia.

Una cena qui vale i viaggio di qualche chilometro o una fugace sosta di ritorno dalle vacanze.

 

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